Quando ho letto il pdf di Rossella nel quale ci raccontava della cucina friulana e del mondo di Gianni Cosetti, ero sicura che avrei scelto gli Cjalsons rustici, forse perchè più vicini al nostro concetto di pasta ripiena, ma, dopo aver comprato tutti gli ingredienti per farli, ho cambiato rotta e mi sono cimentata nella ricetta dei Cjalsòns Krofin di Timau.
questi agnolotti mi hanno incuriosito subito ma avevo un pò timore a farli, pensavo che a casa non li avrebbero mangiati e invece anche la dolce metà ha apprezzato, anzi ne ha chiesti altri!

Collage di Cjalsòns Krofin di Timau

Cjalsòns sono una sorta di agnolotto della zona della Carnia dentro il Friuli

“…Ricordiamo che non esiste UNA ricetta dei cjarsjons di Carnia, ma ogni paese (anzi: ogni FAMIGLIA di ogni paese di Carnia) ne possiede una propria particolare, al punto che lo stesso cjarsjon fatto a Cleulis è diverso (come sapore, gusto e forma) da quello fatto a Paularo, che è a sua volta diverso da quello servito a Comeglians.
Ricordiamo anche che I CJARSJONS costituivano un tempo il piatto per eccellenza delle solennità paesane (il santo patrono, le sagre…) o delle ricorrenze familiari (onomastici, compleanni, nozze, anniversari…).
Addirittura nella frazione di Denglâr di Sôre di Paluce, si facevano i cjarsjons ai primi di marzo per festeggiare e salutare il ritorno del sole che riprendeva a riscaldare e illuminare la borgata dopo i tre lunghi mesi invernali

dal sito Antichi sapori di Carnia

Collage di Cjalsòns Krofin di Timau

 

Cjalsòns Krofin di Timau

 

per la pasta

250 gr di farina 00
acqua tiepida
sale qb
1 uovo per spennellare
per il ripieno
300 gr di patate
1 cipolla
50 gr di burro
20 gr di cannella in polvere
100 gr di uvetta sultanina
100 gr di zucchero
un pizzico d sale e pepe
un pizzico di menta secca

per il condimento

80 gr burro
100 gr ricotta affumicata

Preparate la pasta amalgamando la farina con acqua e sale, quindi lasciatela riposare per circa 20
minuti.
Per fare il ripieno lessate le patate, passatele al setaccio e impastatele con la cipolla, che avrete fatto
precedentemente appassire nel burro, con la cannella in polvere, l’uvetta, lo zucchero, la menta e la
buccia di limone grattugiata ed aggiungete sale e pepe.
Tirate la pasta sottile con il mattarello, ritagliate dei dischi di diametro di circa 7 cm e su ogni disco
ponete un cucchiaio di ripieno.
Spennellate così i dischi con l’uovo sbattuto, piegateli in due e chiudeteli bene premendo sui bordi.
Buttate i cjalsòns in acqua bollente salata, appena vengono a galla raccoglieteli con un mestolo
forato, deponeteli in una pirofila calda ed infine conditeli con burro fuso, ricotta grattugiata, un
pizzico di cannella e poco zucchero.

Cosa bere
Muller Turgau

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