Come sapete il Capodanno l’ho trascorso con i miei amici ad Alfedena, paese a due passi dal parco nazionale d’Abruzzo. e lì a parte fare lunghe passeggiate con i miei amici ci siamo dedicati anche al mangiare casalingo e non..



un posto che sicuramente merita una visita è il ristorante “il Transumante” un delizioso posticino a Civitella Alfedena, nel cuore del Parco Nazionale. Il proprietario, il sig. Nunzio, è veramente una persona simpatica che riesce a trasmettere, con le sue parole e la sua cucina, l’amore verso la sua terra e i suoi prodotti.


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Il ristornate visto dall’esterno

 

Alfedena 8

 

I PASTORI

Settembre, andiamo. E’ tempo di migrare.
Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all’Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.

Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d’acqua natía
rimanga ne’ cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d’avellano.

E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!

Ora lungh’esso il litoral cammina
la greggia. Senza mutamento è l’aria.
il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquío, calpestío, dolci romori.

Ah perché non son io cò miei pastori?

(Gabriele D’Annunzio)

Vi ho voluto inserire questa meravigliosa poesia di D’Annunzio perchè alcuni versi si ritrovano all’interno del locale scritti su una grande targa di legno intagliata a mano. Io la trovo meravigliosa e il caso ha voluto che la maestra che mi ha ospitato durante il tirocinio la stesse spiegando ai suoi ragazzi proprio i giorni che io ero “ospite” nella sua classe. E’ bello che ci siano ancora insegnanti che facciano studiare le poesie ai nostri bimbi, è bello sentire i bambini coinvolti, sentirli spiegare a parole loro dei versi poetici come quelli che questa profonda poesia ci trasmette: l’amore per la terra d’origine e quanto può essere importante per una persona il suo luogo natale per i bellissimi ricordi che, una volta andato via, ti lasci dietro le spalle.

ok finita la mia lezione di italiano vi rimando alla bellezza dei piatti proposti dal simpatico proprietario Nunzio.

L’ antipasto è una delizia è composto da formaggi e salumi locali, ricottine al fumo di Ginepro,
una pizza rustica.. purtroppo non c’è la foto..avevamo troppa fame 😛

Alfedena 4

primo piatto delle chitarrine fatte in casa condite con ortica, rugù bianco e tartufo.. delicate e ben amalgamate

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Notevole è il famoso “Pancotto”: pane raffermo bollito e condito con “orapi” (verdura selvatica delle nostre montagne) sugo d’ agnello e cacio cavallo fuso.

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Al nostro amico vegetariano ha portato una fetta di caciocavallo fuso con abbondante tartufo, veramente gustoso

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“pecora ajo cotturo” (spezzatino di cosciotto di pecora, evaporato al vino Montepulciano per 4 ore ed aromatizzato con chiodi di garofano, con aggiunta di patate e succo di mele).
Piatto tipico veramente gustoso.. vi consiglio di provarlo

Alfedena 8

la cipollata” -piatto tipico a base di cipolla ( fette di pane bagnate nel latte e ripassato in forno, con formaggi fusi) con patate spazzate sotto “ ‘o copp. ”.
Il tutto servito con un ottimo Montepulciano d’Abruzzo della casa un pò fortino ma veramente buono

Il locale è piccolino ma è veramente accogliente. I prezzi sono medio-bassi e dipendono dal menù che si sceglie ossia più o meno abbondante 🙂

Il dessert è stata una torta tipica abruzzese servita con caffè e amari tra tutti io ho apprezzato molto il Ratafià di amarene

Se passate da queste parti vi consiglio vivamente di passare da Nunzio non solo per un pasto tipico abruzzese ma magari anche per un escursione nel bellissimo parco Nazionale (offre la possibilità di avere un accompagnatore di media montagna riconosciuto dalla Regione Abruzzo)

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